Battiti

 

Bodgan Zwir

Bodgan Zwir

 

30 luglio

 

Come gli uccelli sentono l’ombra… (Margaret Atwood, L’assassino cieco, 29)

Quando avviene tutto questo? È nel moto che attraversa lo spazio incerto o nel riposo del tramonto che ci dona l’ultimo canto? E quel volo è il nostro passo, figura in cui si entra, ritmo dell’incedere, pausa della luce, respiro trattenuto? O è l’improvvisa minaccia che sovrasta, minaccia suprema, perfino metafisica, vista l’abituale altezza che essi occupano?

 

Forse è una dimensione della percezione che a noi, esseri dotati di raziocinio, manca. In questo caso gli uccelli sentono ciò che vedono perché non conoscono l’ombra così come essa è ma per come essa appare