Linton Kwesi Johnson ~ La poesia come mestiere di parole

 

lytonkwesijohnson372

 

Quando cominciai a scrivere, la musica si insinuava tra le righe delle poesie: le parole mi venivano in mente sempre accompagnate da una linea di basso. (…) La mia è una poesia semi-melodica con un’organica relazione tra parole e ritmo. La poesia è mestiere di parole, è condensazione dell’esperienza.
(Linton Kwesi Johnson)

 

Cultura bassa

 

musica del sangue
cresciuta dentro il nero
nel dolore radicata
innestata dentro il cuore;

tutta tesa
nel ribollio e nel rimbalzo
nello scatto e nel balzo.

è il battito del cuore
questo pulsar del sangue
è un basso ribollente,
un battere cattivo
che spinge contro il muro
che sbarra il sangue nero.

e grande è la passione
tutta insieme,
come una forma tremenda
come una giusta violenza
che si libera selvaggia
come pazzia furente.

 

Continua a leggere

Steve Lacy

bkMasottiSL

 

*Steven Norman Lackritz ovvero Steve Lacy (23 luglio 1934, New York City – 4 giugno 2004, Boston)

Uno dei più grandi sassofonisti soprano di tutti i tempi, definiva la sua attività come «la combinazione di oratore, cantante, ballerino, diplomatico, poeta, dialettico, matematico, atleta, animatore, educatore, studente, comico, artista, seduttore, in poche parole un bravo ragazzo».

 

Continua a leggere

Eric Dolphy

 

Eric Allan Dolphy

 

Eric Dolphy (20 giugno 1928, Los Angeles – 29 giugno 1964, Berlino): Out!.

Di chi parliamo quando parliamo di Eric Allan Dolphy? Dell’altosassofonista che ridisegnò voce e ruolo allo strumento che sembrava aver raggiunto il massimo della sua espressione con Charlie Parker? Di colui che portò per primo il basso clarinetto nella musica jazz? Dell’eccellente flautista che suonava con virtuosismo classico e naturalezza d’avanguardia uno strumento di per sé poco duttile al linguaggio jazz? Del musicista che esaltava la personalità dei grandi senza offuscarsi né fare loro “spalla”?

Continua a leggere

Sergey Kuryokhin

 

images

 

Sergey Kuryokhin (16 giugno 1954, Murmansk, Russia – 9 luglio 1996, San Pietroburgo, Russia)

Cos’è stata l’avanguardia musicale russa, prima durante e dopo l’Unione Sovietica? Cosa viveva di quello spirito che si rifaceva vagamente ad un’anima russa fin troppo mitizzata e idolatrata per esorcizzare una cultura originale, comunque «altra» rispetto all’occidente? Cos’è stato il jazz nato sotto il «sospetto» sovietico e che alla fine si è affermato come linguaggio autonomo anche dalla cornice afroamericana e dall’intellettualismo europeo?

 

Continua a leggere

Anthony Braxton

 

download (2)

Anthony Braxton (4 giugno 1945, Chicago)

 

Parlare di Braxton è così difficile che ogni discorso appare limitativo e parziale.
È difficile collocare il suo tipo di musica che non è né jazz né musica colta, ma che ha in comune con entrambe qualcosa di profondo e sfuggente al tempo stesso. Braxton ricrea il jazz attraverso lo studio e l’uso di idiomi europei, con riferimenti non intellettualistici a John Cage o Stockhausen, ma il più delle volte lo fa rivisitando l’intero spettro della produzione degli standards jazzistici.

Continua a leggere